Torino-Lione: Bussoleno vuole la nuova stazione“Risparmiamo 100 milioni di euro invece della nuova struttura a Susa” La Città metropolitana dà ragione alla sindaca Antonella Zoggia
Di Andrea Gatta da La Repubblica del 03-03-2025 – Edizione di Torino
La sindaca di Bussoleno ha nel cassetto uno studio tecnico che dimostrerebbe come la stazione internazionale della nuova Torino-Lione non debba più essere fatta da zero a Susa, ma proprio nel suo comune, in passato importante snodo ferroviario della valle, sede di deposito e officina. «Si risparmierebbero 100 milioni di euro, riutilizzando anche una struttura già esistente, solo da rimodernare» spiega a Repubblica Antonella Zoggia, che guida Bussoleno da giugno 2023, espressione di una lista civica di centrodestra Sì Tav, dopo tanti anni in cui l’amministra- zione era contraria all’opera.
Lo studio, affidato alla società milanese Meta (già autrice del documento sul- la Gronda Est) verrà presentato a breve. A supporto di Bussoleno si schiera pienamente la Città metropolitana, con il vicesindaco Jacopo Suppo, forte di un piano più ampio che coinvolge anche il prolungamento della metro 1 verso ovest.
Si riapre così il dibattito sulla collocazione della grande stazione internazionale dell’Alta velocità. Che è prevista a Susa, disegnata con un ambizioso progetto dall’archistar giapponese Kengo Kuma già nel 2012. Costo stimato allora, 48,5 milioni, che tra inflazione, rincari, lavori di urbanizzazione oggi è calcolato in oltre 100 milioni. La stazione è stata pensata a 3 chilometri dal paese, poco dopo lo sbocco del futuro tunnel di base e prima che, nell’idea originaria, il tracciato verso Torino imboccasse la galleria da 19 chilometri da scavare sotto l’Orsiera (per circa 2 miliardi di costo). Ora di questo ulteriore traforo non si parla più: non è stato cancellato ma per così dire congelato e nell’ottica di un’opera low cost e meno impattante l’orientamento è di far transitare i treni sulla linea storica riqualificata. E a quel punto verrebbe meno l’esigenza della stazione a Susa.
«Come Città metropolitana caldeggiamo l’idea di spostare la stazione a Bussoleno e siamo disponibili a costruire un progetto di mobilità territoriale attorno a questa ipotesi», dice senza mezzi termini Suppo, che la materia la conosce perché è valsusino ed è tuttora sindaco di Condove. «I motivi sono tanti: si risparmiano soldi pubblici, si riutilizza il polo di Bussoleno, scongiuriamo definitivamente un’opera come il tunnel dell’Orsiera e colleghiamo meglio la linea storica e i comuni dell’alta valle
A Susa servirebbe una navetta per l’interscambio». Certo, «occorre coinvolgere il comune di Susa che la pensa diversamente (è contrario allo spostamento della stazione, ndr) e costruire un’interlocuzione». Ma non solo. «Usiamo i soldi risparmiati dall’Orsiera e dalla stazione di Susa per prolungare la metro di Torino fino a Ferriera, dove si sta costruendo una fermata della Sfm3». Il tema non è nuovo, in passato Paolo Foietta, capo delegazione alla conferenza intergovernativa, aveva aperto alla discussione.
La Regione è cauta. «Prenderò in considerazione lo studio partendo dal fatto che oggi la stazione è prevista a Susa. Valuteremo costi e benefici insieme a Telt», commenta l’assessore Enrico Bussalino. Telt che intanto però sta andando avanti come da progetto: nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di gara da 165 milioni per il collegamento fra l’imbocco del tunnel di base e la linea storica a Bussoleno. |